Giugno 17, 2013

(Fonte: kevvn, via rispostesenzadomanda)

Giugno 13, 2013
nevver:

l am here, or elsewhere.

nevver:

l am here, or elsewhere.

Giugno 13, 2013
sadbooks:

Che ne sapevo io della vita, io che ero sempre vissuto con tanta cautela? Che non avevo mai vinto né perso, ma avevo lasciato che la vita mi succedesse? Io che avevo avuto le ambizioni di tanti, ma che mi ero ben presto rassegnato a non vederle realizzate? Che avevo evitato il dolore e l’avevo chiamato attitudine alla sopravvivenza? Che avevo pagato conti e bollette, che ero rimasto in buoni rapporti con tutti il più a lungo possibile; io, per cui estasi e disperazione erano diventati da molto tempo giusto parole lette una volta nei libri? Uno i cui rimproveri a se stesso non lasciavano mai il segno? Beh, c’era tutto questo su cui riflettere, mentre sperimentavo un genere di rimorso speciale: una sofferenza inflitta a chi aveva sempre creduto di sapersi sottrarre al dolore, e inflitta, alla fine, precisamente per quella ragione.
Julian Barnes, Il senso di una fine, Einaudi (The Sense of an Ending, 2011. Traduzione di Susanna Basso. Selezionato da Flavia Vadrucci)

sadbooks:

Che ne sapevo io della vita, io che ero sempre vissuto con tanta cautela? Che non avevo mai vinto né perso, ma avevo lasciato che la vita mi succedesse? Io che avevo avuto le ambizioni di tanti, ma che mi ero ben presto rassegnato a non vederle realizzate? Che avevo evitato il dolore e l’avevo chiamato attitudine alla sopravvivenza? Che avevo pagato conti e bollette, che ero rimasto in buoni rapporti con tutti il più a lungo possibile; io, per cui estasi e disperazione erano diventati da molto tempo giusto parole lette una volta nei libri? Uno i cui rimproveri a se stesso non lasciavano mai il segno? Beh, c’era tutto questo su cui riflettere, mentre sperimentavo un genere di rimorso speciale: una sofferenza inflitta a chi aveva sempre creduto di sapersi sottrarre al dolore, e inflitta, alla fine, precisamente per quella ragione.

Julian Barnes, Il senso di una fine, Einaudi (The Sense of an Ending, 2011. Traduzione di Susanna Basso. Selezionato da Flavia Vadrucci)

Giugno 7, 2013
WANT!


Happiness is a warm (hot water bottle) gun

WANT!

Happiness is a warm (hot water bottle) gun

(via nevver)

Giugno 5, 2013
"L’importante, diceva, è abituarsi a una faccia: non la bellezza, ma l’abitudine. La bellezza in fondo che cos’è, una stupida questione geometrica, solo un incastro fortunato nel campionario di bocche, nasi e orecchie disponibili. Ma se una faccia hai imparato a conoscerla, e l’hai vista quando ha sonno, quando ha il raffreddore, quando è distrutta da una giornata nera, se ti sei abituato a quella faccia, allora hai superato la questione della bellezza, non sei d’accordo?"

Sofia si veste sempre di nero, Paolo Cognetti (via blackwest)

Giugno 4, 2013
mancarone vasca

mancarone vasca

(via rispostesenzadomanda)

Maggio 24, 2013

(Fonte: ze-violet, via zhanardi)

Maggio 23, 2013
nevver:

Tame Impala

nevver:

Tame Impala

Maggio 20, 2013

(Fonte: eviternal)

Aprile 24, 2013

(via thirtyaday)

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